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La forza di volontà

In questa seconda parte dell’articolo del cambiamento parliamo di motivazione e volontà, le basi per insistere e perseverare nelle intezioni di attuare un cambiamento e far si che non rimangano solo promesse scritte sull’acqua. Sapete perchè nella maggiorparte delle apparizioni in pubblico Steve Jobs, indossava sempre un paio di scarpe sportive, dei jeans e un dolcevita nero? Nel 1998 Jobs ordinò più di 100 dolcevita neri identici, al designer giapponese Miyake, ce lo racconta attraverso la sua biografia scritta da Isaacson, ci sono due ragioni che hanno spinto Jobs a fare questa scelta, una era la volontà di creare un look immediatamente riconoscibile dai fan della Apple, quindi una scelta di personal branding, l’altra ha a che fare con la forza di volontà. C’è un concetto in psicologia che indica la tendenza della nostra mente a prendere decisioni sempre peggiori all’aumentare delle stesse, è la “fatica decisionale”. quindi più scelte facciamo e più perdiamo autocontrollo, più perdiamo autocontrollo e più si esaurisce la forza volontà per poter modificare un comportamento e quindi ricadiamo così nelle vecchie abitudini, questo perchè esiste un forte legame tra decisioni e forza di volontà. Che cos’è allora la forza di volontà è quell’insieme di processi mentali che determinano la capacità di controllo e autocontrollo, utilizziamo la nostra forza di volontà ogni volta che dobbiamo per fare una scelta e tralasciarne delle altre. Il Prof. Baumeister ha spiegato questo concetto paragonando la nostra forza di volontà alla batteria dello smartphone. Quando siamo ben riposati e nutriti, la nostra forza di volontà è al massimo livello, ma la“batteria mentale” tende a scaricarsi ad ogni nostra decisione, proprio come quando utilizziamo diverse applicazioni o giochi sullo smarpthpone e così facendo scarichiamo la batteria.

Fare una scelta infatti, anche quella più banale, ha un “costo biologico”, e consuma le nostre energie mentali. Ed ecco perchè Steve Jobs, ha deciso di ridurre il proprio guardaroba ai minimi termini, e così come anche altre persone di successo come Barack Obama e Mark Zuckerberg. Quindi ridurre ogni giorno la tipologia di vestiti da indossare è un modo per ridurre la fatica decisionale e conservare batteria per prendere le decisioni importanti. Ovviamente questo è un comportamento estremo fatto a certi livelli, ma la logica che sottende questo comportamento è economicamente vantaggiosa per la nostra forza di volontà. Allora per poter risparmiare la batteria dobbiamo svincolare la nostra forza di volontà dalle funzioni chiamate esecutive e cioè dai processi decisionali l’esempio è quello di Steve Jobs dei vestiti; dalla pianificazione, ad esempio Elon Musk organizza in anticipo le sue giornata in slot da 5 minuti,  dalla memoria a breve termine, ad esempio sforzarsi di ricordare cose ci servono per pochi minuti; ma anche scegliere di ignorare alcune emozioni, o dei pensieri o azioni non importanti come navigare sui social senza un obiettivo. Attraverso tutti queste funzioni noi scarichiamo molto più velocemente la nostra batteria e non ce ne resta per instaurare il cambiamento veramente importante per noi.

Allora vediamo due strategie per ridurre le decisioni superflue e risparmiare la batteria della tua forza di volontà:

  1. può essere utile pianificare la sera prima una routine ad esempio di 1h da adottare tutte le mattine per massimizzare la carica della batteria, utilizzando con un programma stabilito, come ad esempio fare 25” di yoga o di esercizio fisico, 5” di meditazione, 30” di lettura. L’ordine in cui fare queste attività lo stabiliamo la sera prima così da non doverci pensare quando dobbiamo alzarci. Oppure si può iniziare con delle piccole azioni programmate come ad esempio prepara la sera prima i vestiti che indosserai per il lavoro o l’università, stabilire la sera prima cosa mangerai a colazione, evitare di rispondere ad email o entrare sui social per un’ora da quando ci svegliamo.
  2. Utilizza delle check-list: nel lavoro, ma anche nella vita privata, definisci per ogni tua attività routinaria una precisa sequenza di azioni di ciò che dovrai fare, possibilmente la sera prima. Ma puoi programmare anche le attività che sai ripetersi ogni due o tre mesi, come pagare le bollette.  Scrivi la tua checklist, su un foglio o con l’utilizzo di un’applicazione, così da non dover prendere costantemente decisioni o intasare la tua memoria.

Nel prossimo articolo vediamo un esercizio per mettere in atto un cambiamento duraturo.

Autrice

Dr. Valentina Patacca

Psicologa del Lavoro e autrice del podcast Psicologia a Lavoro!

AUTRICE